Ora per finirla qua lascio gli amici e vengo a me succintamente e sicuro di voler scrivere a chi cresce contemporaneamente con fede e di persona incide lettura sconfinando la privacy di pubblico nell’istituzione appropriate alle parole del papa. Che io amo più di altri buoni ... scrive condividendo il pensiero di questo grande cervello umano che instancabilmente ripete ai suoi simili corpi che: Dio perdona tutti - la natura, il creato invece quando è maltrattato non perdona. Personalmente posso affermare che io dopo la testimonianza ricevuta tento sempre di perdonare e faccio sì che anche gli altri imparano a farlo condividendo l’amore di Dio. Se anche voi lottate per un mondo migliore, condividete le parole del San Dio di lassù perdonando il male che si riceve quotidianamente cercando sempre il miracolo dell’amore unico che è il cuore nella sua consapevolezza di portare testimonianza di… e, che Lui c’è! E non ci abbandona mai. Ti amo papa di questo mondo e nello stesso tempo affermo che non posso misurarmi con il male e con il bene posso solo camminare verso la luce del Padre Celeste che oggi è il figlio del figlio in Gesù Cristo. E il papa di oggi così mi rappresenta spogliato d’ogni male che tenebre vestono la morte. In questo papa che è la storia della speranza, sarà la goccia che spero di non lasciare asciugare quando l’uomo in goccia di sangue e acqua di Cristo sarà buttato nell’oceano io, mi prometto di non farla asciugare - come accederebbe la tenebrosa parola del male.
N.B Perdono = per-dono - ci ha donato qualcosa di divino "simile" a un piacevole dono - ricevuto da se stesso per l'umanità.
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