Un santo che non conosce se
stesso e non sa il proprio nome perché
gli sfugge all’anima il momento della sicura parola che cura lo spirito -
meglio fa a sperimentare i personali scritti probabili! Perché: ciò che non è
utile è inutile.
Nella Testimonianza d’Antonio (autore) meglio se si muore da vecchio di morte
naturale, che essere ricordato da quelle anime che vivono solo nel mondo in
“Solo Voce”. Così vuole l’ETNAGIGANTE, lo spirito che non si vedrà mai come ha
fatto l’epitaffista di questa testimonianza sincera e bugiarda che solo gli
eroi in visione dell’immortalità s’interrogano no?
Da subito voglio
scrivere l'appassionata vita perduta per colpa del mio operato che, trovo e
ritengo d’essere la parte dell'autore Antonio Tomaiuolo. A conferma degli
scritti da me conservati e raccontati da scopiazzante anima d’epitaffio a
ritrovamento mio personale come identità ritrovata.
Ricominciando a leggere
alcuni miei scritti ritrovati in lettere scopiazzate e datate intorno al 2.000
secolo d.C. l’anima mia commenta il riassuntivo dell’appassionata notizia cauta
dall’intervento chirurgico al cuore. Un intervento a cuore aperto e, concordo
in pieno l'importanza dell’operazione ben riuscita a certezza che oggi l’autore
è qui a scrivere della sua convinzione. Una convinzione dell’anima che non si
vedrà mai morta e, collegando tutto al naturale lo spirito lascia il corpo per
prendere la via per quel mondo chiamato d’Antonio Tomaiuolo ETNAGIGANTE. Mondo
in “Solo Voce”. Sottolineando l'attendibilità in questa testimonianza che
scrive a poemi in genere. Gli umani, che varie volte nel corso della storia si
sono costruiti ascendenze ammantate di divinità o portatrici di doti altissime,
possono avere più fiducia in se stessi, perché uno che testimonia la loro immortalità
dev’essere meno fiaba e più uomo vero. La testimonianza si riferisce alla mia
vita vissuta fuori dal corpo naturale per un periodo consumato a tratto dentro
l’ospedale s:MARIA e ricoverato con diagnosi di:
cardiopatia congenita e valvola-re: difetto interatriale tipo ostium primum
sottoposto il 26.05.2008 a correzione chirurgica + plastica valvola mitrale.. Non è falso
l’autore,ma non ricorda mai tutta la verità, di conseguenza Antonio è una persona
della memoria corta. Detto questo ricorda che non è l’indovino di turno e
scrive solo quello che ha vissuto veramente e che ha ancora nei suoi ricordi, e
della vita spirituale vissuta e che vive tuttora nello stesso corpo naturale di
quando è successo che ha lasciato l’anima naturale per andare verso il mondo in
direzione dell’ETNAGIGANTE.
In “Solo Voce” la mia anima non s’è sentita bene non era tra i
corpi naturali simili uguali all’uomo di dio. Donna d’uomo che mi ha fatto
capire che era meglio restare sulla terra consultando l’anima spirituale del San
Dio di lassù per non vivere nell’ombra consigliata dalle due teste umane e
corpi d’animali a me sconosciuti. Non avevo mai visto corpi di simile
proporzioni. Sproporzionati, piccoli e per niente simile alla nostra normale statura
“quasi netti ai nani”. Non ho voluto fare l'eroe e perciò sarà stata paura
coraggio questo io non lo so ma di una cosa sono certo nessuno si ricorderà più
di me neanche se già vive scrivendo le sue descrizioni
incapace di disegnarle le varie figura anagogiche ed eroiche di entrambe le
teste e corpi figurative, possiamo trovare intrinseco l'aspetto che appunto
differenzia i corpi seduti di fianco alla destra e sinistra della stecca di
ferro lunga quanto un cancello normale ha! Per dividere la parte esterna per
quell’interna e di proprietà che lo scritto vuole rappresentare perfettamente i
canoni del mondo in “Solo Voce”. Anima trascritta a parola palindroma
ETNAGIGANTE. In altre parole la via per essere ricordato nell'eternità. Una
strada maestra per lo spirito che conduce l’anima a non morire mai. Deve
attraversare la sbarra ed entrando mischiarsi tra i miglia-i di corpi
sconosciuti. Non c’è uno simile al tuo naturale corpo e questo fa orrore ai
sensi della nostra civiltà e vita da vincere la morte. Morire per misurare la
verità che scrive del momento propizio a vincerla... il valore si misura in
questo mondo credendo di non morire mai solo così sì può raggiungere il posto
della via che conduce All’ETNAGIGANTE.
Io non mi sento ancora di fare l'eroe. La mia intelligenza vuole che sta
nella persona tutta l’intelletto... credendo sia per questo naturale corpo che
l’anima vive sotto l’aspetto umano e di somiglianza tale da rispondere al
creatore con fede dichiarandosi pauroso e coraggioso nel momento di combattere
la morte legata alla vita nel mondo in “Solo Voce”!
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